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Si rinvia il voto di sfiducia contro il governo bulgaro |
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Scritto da Lilia Rangelova
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Giovedì 09 Settembre 2010 18:42 |

Nonostante le critiche crescenti contro la politica del partito Cittadino per lo sviluppo europeo della Bulgaria (GERB), la coalizione di destra ha rifiutato di appoggiare il voto di sfiducia contro il partito governativo, il quale preparano dal Partito socialista bulgaro (BSP) e dal Movimento per i diritti e liberta` (DPS). Quanto a loro i due partiti insoddisfatti del governo anche se non hanno potuto raggiungere un consenso, che riguarda i motivi per la richiesta di tale voto hanno dichiarato, che le loro discussioni continueranno anche la settima successiva.
Durante la discussione dal DPS hanno insistito di includere come motivo anche il tema per il fallimento del governo nel campo dell’educazione, ma dal BSP hanno detto, che la crisi nella sanità pubblica e nel campo sociale è stata molto più evidente.
Il lider del BSP Serghei Stanishev ha spiegato davanti ai giornalisti nel parlamento, che è stato discusso e se non è più opportuno, che il voto sia sia dato per intero alla politica del governo di Boiko Borisov.
Anche se una totale chiarezza è ragguinta, riguardo i motivi per la richiesta del voto di sfiducia, i due partiti non dispongono al numero necessario di deputati, il quale da poter sostenere una tale iniziativa. Secondo Stanishev però è più importante, che ognuno presenti le sue posizioni e dimostri se è in opposizione o sostiene il governo. “Durante i dibattiti aspettiamo anche una esacerbazione della discussione in uno o un altro campo, anche di essere indicate le debolezze nel governo ed eventualmente di suscitare cambiamenti nel gabinetto e nella sua politica’, ha indicato Stanishev.
Secondo la coalizione di destra, questi due partiti “non sono un’alternativa ragionevole per il governo del GERB e portano una considerevole parte di responsabilità per la grave situazione del nostro paese oggi”. “ Il voto di sfiducia mira una crisi politica e elezioni anticipate, le quali noi consideriamo dannose per il nostro paese in condizioni di una crisi economica”, si indica nella dichiarazione delle forze politiche di destra.
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