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Dyankov si incontra con il commissario europeo Olli Rehn per le modifiche al bilancio |
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Scritto da Lilia Rangelova
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Lunedì 21 Giugno 2010 20:12 |

L’attualizzazione del bilancio per l’anno 2010, le misure per la riduzione del deficit e l’imminente controllo dell’Eurostat erano i principali temi discussi dal ministro delle Finanze Simeon Dyankov e dal commissario europeo per gli affari economici e monetari Olli Rehn.
Dyankov è a Bruxelles per dare spiegazioni a Rehn sulla revisione del bilancio attuale, sul deficit dell’anno scorso e sul futuro consolidamento visto che Rehn aveva già espresso molte volte delle critiche verso le modifiche pianificate al bilancio bulgaro. All’inizio la Bulgaria ha annunciato un deficit dell’1.9% del PIL. Ad aprile quest’anno il governo ha comunicato che il deficit reale alla fine del 2009 era il 3.9% a causa dei contratti non garantiti “sbucanti dai cassetti”, stipulati dal governo precedente. Ciò ha provocato una sorpresa spiacevole nella Commissione Europea e da un “ottimo scolaro” per quanto riguarda il bilancio, ora la Bulgaria è minacciata da una procedura penale per i disavanzi eccessivi.
Il portavoce di Rehn - Amadeu Altafaj ha spiegato che domani la Commissione europea aspetta di ricevere dalla Bulgaria dei dati dei disavanzi eccessivi e delle misure per la loro correzione. L’informazione sarà analizzata a Bruxelles entro il 7 luglio quando la commissione invierà la propria valutazione sulle misure proposte nel Consiglio dei ministri finanziari dell’UE (ECOFIN).Secondo Altafaj devono essere effettuati due controlli per la Bulgaria : oltre a questo dell’Eurostat del mese di settembre, una missione della direzione “Affari economici e monetari” della Commissione Europea visiterà Sofia ad ottobre.
Dopo l’incontro Dyankov ha indicato che la conservazione dell’imposta piatta nel suo valore attuale è compatibile con la riduzione del deficit di bilancio. Ci sono già delle cifre preliminari che danno la possibilità che il deficit entri nel limite del 3 per cento senza l’aumento delle imposte.
Secondo Dyankov la posizione della Bulgaria nei mercati finanziari non è un motivo di preoccupazione. Il suo programma a Bruxelles continua con incontri con esperti per la gestione dei fondi europei, soprattuatto nel campo dell’agricoltura e dell’ecologia.
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