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La Bulgaria chiederà ulteriori chiarimenti e garanzie per la sicurezza dei reattori previsti per la centrale nucleare di Belene |
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Scritto da Lilia Rangelova
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Martedì 15 Marzo 2011 10:03 |

Dopo il grave incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima, il ministro dell'economia e dell'energia Traycho Traykov chiederà chiarimenti e garanzie di sicurezza per il nuovo reattore tipo B-466, per la centrale nucleare di Belene, sia al fabbricante che all’agenzia internazionale dell’energia atomica. Questo è quanto comunicato dal centro stampa del ministero.
L'informazione arriva dopo che il giorno prima Traykov e la compagia russa Rosatom, proprietaria dell’esecutrice del progetto della centrale nucleare di Belene, Atomstroyexport, si sono scambiati repliche circa i reattori della seconda centrale nucleare. La dichiarazione di Traykov, che ha parlato di una reattore di generazione 2+, ha provocato la reazione della società russa che ha inviato un comunicato nel quale si afferma che i reattori che loro costruiranno per Belene saranno di generazione 3+. "Il rivestimento protettivo del reattore è in grado di sopportare la caduta di un velivolo di 400 tonnellate, mentre la costruzione, secondo l’agenzia internazionale dell’energia atomica (IAEA), è capace di sopportare un terremoto di magnitudo superiore a 7 gradi della scala Richter, aggiungono i russi nel loro comunicato.
In risposta alla loro constatazione, il ministero ha pubblicato un comunicato che riporta che “Traykov è ben informato sulle capacità dei reattori di tipo B-466, che hanno una tecnologia sviluppata nel 1992 e che naturalmente ha subito molti miglioramenti da allora”. Alla luce degli eventi della centrale nucleare giapponese "Fukushima", tuttavia, si insiste sulle garanzie supplementari di sicurezza, ritenendo inutile la discussione sulla valutazione dei reattori e della loro generazione di appartenenza, integrano dall’agenzia di stampa del dipartimento bulgaro. “Per quanto riguarda i negoziati con la parte russa, la Bulgaria ha espresso la propria chiara posizione sulle opportunità che ha come paese anche per quanto concerne le stime da fare in termini di valutazione del progetto di “Belene”. Ci aspettiamo che la parte russa faccia i suoi passi per rendere il progetto possibile e conveniente per tutti coloro che vi partecipano. Questa settimana proseguiranno una serie di riunioni e accordi preliminari”, ha concluso il comunicato.
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