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Il consumo delle famiglie in Bulgaria ha registrato la sua prima crescita dopo 10 trimestri consecutivi di declino. Questo è risultato secondo il regolare rapporto sull'economia della Bulgaria nel mese di aprile del Centro per lo Sviluppo Economico (CED).
Nonostante il mercato interno sia crollato ed i parametri dei livelli pre-crisi difficilmente saranno raggiunti nei prossimi due anni, l’aumento del consumo mostra che la Bulgaria sta davvero uscendo dalla crisi.
Per il primo trimestre di quest’anno ci sarà una crescita tra lo 0,5% e l'1%, ma ci sarà un’accelerazione nel secondo trimestre, prevede il CED. Per l'intero anno è prevista una crescita di non più del 2,5 o al massimo 3%, ha detto il presidente del CED, George Prohasky. "Ecco perché anche la sensazione che la crisi continui è ancora così forte sia tra le imprese che tra cittadini", ha detto Prohasky.
Da metà anno in poi gli economisti si aspettano che tutti i settori possano registrare il raggiungimento di una base positiva. Ancora problematica è la situazione nei settori come commercio, alberghiero e ristorazione, trasporti e comunicazioni. Le previsioni sono per un rilancio dell'agricoltura, del settore edile, mediante appalti pubblici, però, e non per le abitazioni.
Gli economisti sollecitano le imprese a concentrare gli investimenti sul miglioramento delle capacità produttive piuttosto che sugli aumenti salariali. "Quest’anno le condizioni per l’aumento degli stipendi sono ancora lontane. E ogni stimolo artificiale di questo processo avrà effetti negativi sulla ripresa economica", ha dichiarato Prohasky.
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