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La rete dei ladri di bancomat, 60 arresti dalla Bulgaria colpiva in tutta Europa |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 13 Luglio 2011 08:55 |
Sequestrati beni per 15 milioni di euro, centinaia le carte clonate anche in Russia, Usa e Sud Africa. Individuati dalla polizia di Trani in collaborazione con l'Europol

Gruppi di professionisti della clonazione dei bancomat, che colpivano in tutta Europa e non solo: in Russia, Stati Uniti, Kenya e Sud Africa. Sono stati sgominati dalla polizia di Trani che ha arrestato 60 persone, tutte di nazionalità bulgara, specializzate nella clonazione delle carte elettroniche di pagamento e nel riciclaggio. Ai sodalizi criminali sono stati sequestrati beni mobili e immobili per circa 15 milioni di euro. Fino a 150.000 euro a settimana prelevati da conti correnti, per un giro d'affari complessivo che in tre anni ha raggiunto la cifra plurimilionaria: 15 milioni di euro che venivano riciclati e reinvestiti attraverso società con sede a Sofia.
L'organizzazione criminale sgominata in una operazione condotta dalla procura di Trani che ha portato all'emissione di ordinanze di custodia cautelare per 73 cittadini bulgari, 62 dei quali sono stati arrestati, aveva la sua struttura centrale in Bulgaria ma cellule operative in varie parti d'Europa e del mondo. L'operazione, denominata 'Night clone card', è stata condotta in collaborazione con l'Europol, la polizia bulgara e quella madrilena, e la polizia postale di Roma e di Bari. Gli arresti sono stati eseguiti oltre che in Italia e in Bulgaria, anche in Spagna, Polonia e negli Stati Uniti.
L'organizzazione utilizzava gli skimmer, microlettori di codici a barre che venivano inseriti nelle fessure degli sportelli bancomat, per rubare i codici delle carte. I dati venivano poi inviati per posta elettronica in Bulgaria alla centrale operativa dell'organizzazione che realizzava carte di credito vergini, cloni di quelle originali. Gli investigatori hanno accertato che fra il 2008 e oggi, anni a cui le indagini si riferiscono, l'organizzazione è riuscita a lucrare fino a 150.000 euro a settimana. Il denaro veniva poi investito attraverso società con sede a Sofia, con partecipazioni azionarie in ulteriori gruppi, che provvedevano al riciclaggio del denaro raccolto. Le indagini sono partite nell'estate di tre anni fa dopo le denunce di alcuni correntisti di Trani e Molfetta che si erano accorti di prelievi anomali sui propri conti correnti attraverso bancomat e carte di credito.
Inizialmente circoscritta, l'inchiesta si è estesa prima a varie parti d'Italia e poi ad altri Paesi e continenti. Tra gli arrestati figurano anche i due bulgari attorno a cui ruotava il sistema: Galin Velikov, di 36 anni, e Gheorghi Mitev, 29 anni, per i quali la procura di Trani ha chiesto l'estradizione. Secondo gli inquirenti, Velikov era responsabile del coordinamento e dell'assistenza degli 'operatori' della struttura criminale, mentre Mitev collocava materialmente gli skimmer nella fessura dei bancomat. I particolari sugli arresti chiesti dal pm della procura di Trani Ettore Cardinali ed emessi dal gip Roberto Oliveri del Castillo sono stati resi noti in una conferenza stampa a Trani. Sono intervenuti anche il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Carlo Maria Capristo e, in teleconferenza, i vertici delle forze dell'ordine e dei tribunali stranieri che hanno collaborato alle indagini. Fonte: http://bari.repubblica.it/
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