|
È accaduto a Cosenza dove un uomo, Giuseppe Di Tursio, è stato tratto in salvo da un giovane bulgaro di 25 anni

COSENZA. “Non sono stato io a salvarlo, sono stati Dio e San Francesco, che veneriamo in questa chiesa”. Non s’è ancora reso conto di quello che ha fatto Borislav Bogdanov, il venticinquenne di Vidin, in Bulgaria, che nel primo pomeriggio di ieri ha salvato la vita a Giuseppe Di Tursio, l’autotrasportatore di Strongoli finito nel Crati con il suo camion dopo un incidente stradale e un volo d’una ventina di metri. Solo il tempestivo e coraggioso intervento del giovane bulgaro gli ha salvato la vita, permettendo di tirarsi fuiori dal fiume. Lui, però, non si considera un eroe. “Stavo mangiando da alcuni amici quando ci hanno chiamato per uscire fuori - racconta all’Agi - e ci siamo accorti che era caduto il camion nel fiume. Poiché un amico ha un camion, ho temuto si trattasse di lui, ma quando ho guardato sotto mi sono accorto che non si trattava del mio amico, ma d’un camionista che era finito sotto e gridava aiuto, diceva d’avere male ad una spalla. C’era un sacco di gente - chiarisce Borislav - ma nessuno entrava in acqua. Così ho fatto il giro, perchè da dove mi trovavo non si poteva scendere, sono entrato nel fiume e l’ho tirato fuori. Gli ho chiesto dove avesse male e se ci fossero altre persone nel camion, ma mi ha detto di no. Dopodichè sono arrivati i vigili e l’ambulanza e lo hanno soccorso. Tutto qui”. In Italia da cinque anni, single, vive poco lontano dal Tribunale. Dopo avere lavorato per anni come operaio idraulico, attualmente Borislav è disoccupato. Ma non ha perso il sorriso, ed è quasi imbarazzato dell’attenzione generata dal suo gesto. Che per lui è stato spontaneo, normale, il minimo da fare in quella situazione. L’assessore comunale alla Protezione civile, Damiano Covelli, giunto sul posto, non la pensa alla stessa maniera. “Non è stata una sciocchezza - attacca - merita un riconoscimento pubblico, un attestato di stima, un qualcosa per dirgli grazie. Anche e soprattutto perchè abbiamo avuto notizia che c’erano altre persone sul posto ma nessuno è entrato nel fiume per prestare soccorso. Se l’autotrasportatore è salvo - ha concluso Covelli - è solo grazie a lui. È giusto dirgli grazie”. Fonte: Il giornale di Calabria
|