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Non aspettatevi un aumento delle accise sulle sigarette nel corso dei prossimi quattro anni, e cioè fino al 2015. È quanto ha detto il ministro delle finanze, Simeon Dyankov, durante un forum internazionale per la lotta contro il contrabbando di sigarette, ha comunicato BTA.
Era proprio questo il piano del governo che ha fortemente aumentato l'accisa nel 2010, ha detto Dyankov. L'obiettivo era in primis di risparmiare i costi per l'incremento annuo delle accise, in minore misura quello della creazione di nuovi bolli, della distruzione di sigarette con i vecchi bolli, ecc. D'altra parte, se l'aumento delle accise si verifica durante l’anno più pesante dal punto di vista economico rispetto quello precedente, ciò in anni migliori, come il 2011, avrà un effetto sull'inflazione che rimarrà inferiore. Questo aiuterà la lotta al contrabbando, è categorico il ministro. La terza ragione per il governo riguardo l’aumento delle accise nel 2010 era relativa alle condizioni di salute della nazione. Secondo studi citati da Djankov per la prima volta in molti anni, nel 2010 in Bulgaria vi è stata una riduzione dei fumatori del 4,3 per cento.
Nei primi cinque mesi di quest'anno i funzionari doganali hanno bloccato un totale di 124,3 milioni di sigarette, ha detto il direttore dell'Agenzia delle Dogane, Vanyo Tanov. L'importo è tre volte superiore a quello dello stesso periodo del 2010. Ha detto che sul 90% delle sigarette sequestrate era stata violata la legge sulle accise mentre per il restante 10% la legge doganale.
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