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Con una decisione della Corte di giustizia di Lussemburgo è stato revocato il divieto agli stranieri di esercitare la professione notarile in Bulgaria, ha detto l'agenzia Mediapool. Oltre alla Bulgaria, altri sei stati membri (Austria, Belgio, Germania, Grecia, Lussemburgo e Francia) vietano l'esercizio della professione da parte di stranieri.
Secondo il tribunale i notai non sono connessi con l'esercizio di autorità pubbliche ai sensi del trattato della CE e il divieto è una violazione di questo trattato. Di conseguenza può essere esercitato liberamente in qualsiasi paese dell'UE.
L'articolo 8 della legge notarile in Bulgaria consente solo ai cittadini bulgari di età non oltre i 60 anni di esercitare la professione notarile. La Corte di Lussemburgo ha riferito che questa restrizione è discriminatoria, e la relativa delibera ha valore di legge in tutti gli stati membri.
La legge sui notai in Bulgaria prevede che per ogni 10.000 abitanti è consentito solo un posto di notaio. D'altra parte le spese notarili sono determinate dal consiglio dei ministri, che automaticamente annulla la possibilità di concorrenza nella fornitura del servizio.
Qualche tempo fa contro queste restrizioni si sono dichiarati parte degli avvocati che lavorano in condizioni di concorrenza. Dicono che la legge arricchisce i notai in quanto offre loro i clienti indipendentemente dall'andamento del mercato dei servizi legali.
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