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Per la prima volta dall'inizio del suo mandato il GERB ha approvato un emendamento di legge in Parlamento senza aver ricevuto il sostegno delle altre forze politiche, neanche dai suoi sostenitori più fedeli del partito Ataka. Mercoledì scorso, la maggioranza ha approvato in prima lettura l'introduzione della formazione retribuita presso le università statali dopo un acceso dibattito in plenaria.
L’introduzione della formazione pagata è stata proposta da poche università, tra cui l’Università Nazionale di economia e l'Università di Sofia e l’idea è stata appoggiata dal Primo Ministro Boyko Borisov in persona. Il ministro dell'Istruzione Sergei Ignatov più volte si è dichiarato contrario a questo emendamento, sottolineando in particolare la situazione di crisi.
Per introdurre la formazione pagata nelle università, queste dovrebbero avere l'accreditamento istituzionale "molto buono" o "buono" e, “molto buono”, accreditamento programmatico della specialità. I posti di formazione a pagamento non possono superare il 10% della capacità di educazione totale della scuola superiore.
Le tariffe invece non possono essere inferiori al 70% degli obiettivi, differenziati per le diverse specialità e superiori di due volte del suo ammontare. Le normative per le diverse specialità si calcolano moltiplicando per un coefficiente il costo di base per ogni studente, che ammonta a 866 BGN.
Quindi la tassa pagata per la formazione di diritto diventerà 2 770 BGN al Massimo, per la medicina - 16 280 BGN e, per le scienze – 3 983 BGN.
Nonostante gli interventi dei deputati contrari a questo emendamento, da parte di tutti i partiti parlamentari e l’esempio citato dal ex ministro dell’Istruzione e deputato della Coalizione azzura Veselin Metodiev – che la formazione retribuita degli anni 90 non ha portato a risultati positivi e la sua affermazione che manca il mercato di studenti per le 27 università e, che bisogna fare delle riforme per migliore l’istruzione superiore, appogiato dal Co-presidente della stessa coalizione Ivan Kostov, il quale ha ricordato che la formazione retribuita è stata eliminate con un consenso nazionale, l’emendamento e’ stato votato in prima lettura con 71 voti favorevoli, 52 contrari e 6 astenuti.
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