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Le pensioni e le tasse in Bulgaria restano invariate fino al 2011 |
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Scritto da Lilia Rangelova
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Lunedì 26 Luglio 2010 10:37 |
L'obiettivo è che il deficit del bilancio venga ridotto al 2,5% del PIL - ha detto il ministro delle Finanze

L'obiettivo fondamentale del Governo per il prossimo anno fiscale è che il deficit di bilancio non supererà il 2,5% del prodotto interno lordo (PIL). Questo è nel quadro macro del bilancio per il 2011 - ha dichiarato Simeon Dyankov in un’intervista concessa al quotidiano Dnevnik. Con la previsione di un PIL nominale di 72 miliardi di BGN, il deficit dovrà stare sotto gli 1.8 milioni di BGN, mostrano i conti del Ministero delle Finanze. Nel preparare il quadro macroeconomico il Ministero delle Finanze ha ipotizzato uno scenario in cui le pensioni e gli stipendi del bilancio non verranno aumentati.
Secondo le parole di Dyankov, con le attuali opportunità del bilancio, sarà un successo se in questo e nel prossimo anno il Governo manterrà lo stesso importo delle pensioni.
Allo stesso tempo, il Governo non modificherà le imposte e le aliquote di accisa. Così, secondo il Ministro delle Finanze, già nel 2011 la Bulgaria diventerà il Paese con la più bassa pressione fiscale nell'Unione europea.
Djankov ha sostenuto, in linea di principio, l'idea di cedere una parte dell’imposta sul reddito a favore dei comuni, ma ha affermato che non sarebbe stato opportuno farlo dal 2011, perché "non si fanno cambiamenti in tempi di crisi e nel periodo d’uscita dalla crisi".
L'obiettivo principale del Governo per il prossimo anno fiscale coincide con le raccomandazioni della Commissione europea, con il saldo negativo che si ridurrà sotto il 2,7% del PIL ancora nel 2011. Bruxelles ha avviato la procedura per i disavanzi eccessivi contro la Bulgaria per via del superamento percentuale di 0,9 punti del criterio di Maastricht del 3% di deficit del bilancio 2009. Solo due settimane fa il Parlamento ha aggiornato anche il bilancio 2010, dopo aver concesso che le spese superassero le entrate del 3,8%.
Il quadro macroeconomico del bilancio 2011 comprende anche la crescita economica del 3% con l'1,8% di inflazione.Solo la settimana scorsa nella sua relazione sui 10 Paesi dell'Europa orientale che hanno aderito all'Ue, la Banca Mondiale ha previsto una crescita del 2% per l'economia bulgara per il 2011 - la più piccola in confronto con gli altri. Uguale è stata la previsione anche del Fondo monetario internazionale.
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