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La Corte Costituzionale ha annullato la nazionalizzazione dei fondi pensione in Bulgaria |
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Scritto da Lilia Rangelova
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Martedì 07 Giugno 2011 00:21 |

La nazionalizzazione di 100 milioni di leva dei fondi pensionistici professionali e il successivo trasferimento all’Istituto Nazionale Assicurativo (NOI) è incostituzionale. Lo ha deciso la Corte Costituzionale, che ha capovolto una decisione del Consiglio dei Ministri presa la fine dello scorso anno.
Secondo la decisione del tribunale il trasferimento di fondi privati in favore dello Stato viola i diritti costituzionali dei cittadini come diritto alla proprietà privata e libera iniziativa economica. Questo precedente “crea incertezza per le imprese di assicurazione pensionistiche e altre aspettative circa possibili cambiamenti in questa direzione”, che sarebbe una violazione del principio costituzionale della tutela degli investimenti e dell'attività economica.
L’unione dei Giuristi in Bulgaria definisce il cambiamento come un’inaccettabile violazione della disponibilità di propri fondi, mentre dai fondi pensionistici hanno spiegato che la decisione è stata presa senza alcuna conoscenza delle attività dei fondi professionali.
Ricordiamo che alla fine dello scorso anno per poter essere pensionati i lavoratori di prima e seconda categoria del lavoro, nati prima del 1960, il governo ha deciso di trasferire 108 milioni di leva in un fondo di solidarietà speciale presso il NOI. Il trasferimento di fondi è partito il 31 marzo con una disposizione speciale transitoria nel codice di previdenza sociale. I fondi già trasferiti non possono essere restituiti, ma da adesso in avanti la cosa sarebbe incostituzionale.
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