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La CE non è competente sulla valutazione ecologica del Burgas-Alexandroupolis |
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Scritto da Lilia Rangelova
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Martedì 10 Agosto 2010 10:44 |
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Bruxelles continua a sostenere il progetto per il gasdotto Nabucco, è diventato chiaro della dichiarazione della portavoce del Commissario Ue per l'Energia, citata da BTA. La Commissione europe non si occupa di valutazioni ecologiche, queste sono di competenza delle autorità nazionali, ha aggiunto Marlene Holzner per quanto riguarda l’oleodotto Burgas-Alexandroupolis.
Il progetto del gasdotto “Nabucco” resta una priorità per la Commissione europea e tutte le decisioni più importanti sul suo finanziamento e sui suoi investimenti devono essere prese entro la fine di quest'anno. Ciò ha dichiarato Marlene Holzner, la portavoce del commissario Ue dell'Energia, Guenther Oettinger all’agenzia BTA.
Per il progetto Burgas-Alexandroupolis, ella ha detto che la Commissione europea non si occupa di valutazioni ambientali, essendo queste un impegno delle imprese e delle autorità nazionali. "Noi seguiamo l’andamento dei progetti, ma sono le autorità nazionali che esaminano le valutazioni”- è stata esplicita Holzner.
E mentre la Bulgaria vuole che si realizzi il progetto Nabucco, il Governo non nasconde la sua posizione di considerare sfavorevolmente, in quanto minaccia per l'ecosistema ed il turismo nel Golfo di Burgas, l’altro progetto – per il gasdotto Burgas-Alexandroupolis. La posizione del Governo è che se l’oleodotto per la Grecia e per la Russia è un progetto energetico, per la Bulgaria è solo un progetto d’infrastruttura.
Proprio a causa della necessità di una valutazione ecologica internazionale d’impatto ambientale della possibile costruzione dell’oleodotto, il Governo bulgaro ha congelato il progetto, al quale partecipano anche la Russia e la Grecia.
La Grecia accetta con comprensione il desiderio della Bulgaria di fare una valutazione ecologica ed attenderà la sua elaborazione, prima di decidere cosa fare in seguito con il progetto d'energia congelato – è diventato chiaro dalle parole del premier greco Papandreou alla fine di luglio, durante una riunione congiunta dei governi di Bulgaria e Grecia, tenutasi in Bulgaria.
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