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La Bulgaria ha firmato un accordo per sostenere il Nabucco |
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Scritto da Milla Assenova
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Giovedì 09 Giugno 2011 00:03 |

Ieri, 8 giugno 2011, la Bulgaria ha ufficialmente detto sì al progetto internazionale per il gasdotto Nabucco. Ciò è avvenuto a Kayseri, Turchia, dove il ministro dell'economia, dell'energia e turismo, Traycho Traykov, ha firmato a nome dello stato bulgaro l'accordo a sostegno del progetto Nabucco. L’informazione è arrivata dal centro stampa del ministero.
Le firme sotto il documento le hanno messe il direttore generale della società di investimento “Nabucco Gas Pipeline International”, Reinhard Mitschek, e i rappresentanti dei governi di ciascuno dei paesi di transito. Con esso le parti coinvolte nel progetto si sono impegnate a sostenere la costruzione di un gasdotto che trasporterà il gas naturale dal Mar Caspio e Medio Oriente attraverso la Turchia, Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria fino allo snodo per il gas di Baumgarten in Austria e quindi per l’Europa centrale e occidentale.
Con l'accordo per sostenere il progetto è stato finalizzato il quadro giuridico di Nabucco. Il documento stabilisce un regime regolamentare favorevole per il transito secondo la legislazione dell’UE e della Turchia, la tutela del gasdotto dalla legislazione potenzialmente discriminatoria e il sostegno giuridico e amministrativo per l'ulteriore attuazione del progetto. Gli accordi sono bilaterali tra le aziende azioniste del progetto e i governi di ciascuno dei paesi di transito.
Nabucco Gas Pipeline International GmbH è registrata nel 2005, con sede a Vienna. Collaboratrici sono le società del gas Botas AS-Turchia, BEH Bulgaria EAD, SNTGN Transgaz SA-Romania, MOL Plc-Ungheria, OMV Gas International GmbH Austria e RWE AG-Germania, tutti con una quota uguale del 16,67%. Il futuro gasdotto avrà una lunghezza di circa 3300 km, 412 km dei quali sono nel territorio bulgaro.
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