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Ieri, 1 giugno 2011, il parlamento nazionale ha approvato la strategia energetica della Bulgaria fino al 2020. "La sicurezza energetica è un elemento di sicurezza nazionale e un prerequisito per la stabilità economica. In questo contesto poniamo l’attenzione sull'introduzione di energie rinnovabili, ma in modo ragionevole, equilibrato e ad un prezzo accessibile per i consumatori. L'energia nucleare e quella proveniente dal gas naturale danno un contribuito al passaggio verso l’energia e l'economia a basso utilizzo di carbonio". Lo ha detto il ministro dell'economia, dell'energia e del turismo, Traycho Traykov, in un discorso ai deputati in parlamento.
Le priorità della strategia sono cinque; garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, aumento dell’efficienza energetica, sviluppo di un mercato energetico competitivo, raggiungimento dell’obiettivo del 16% di energie rinnovabili e tutela degli interessi dei consumatori.
La strategia prevede la creazione di nuove fonti di energia nucleare per un totale di 2000 megawatt (attraverso AEZ Belene e/o i blocchi 7 e 8 di AEZ Kozloduy). Questo, secondo il SDS, significa l'abbandono totale degli interessi nazionali in favore della Russia insistendo che questo documento venga rivisto. Secondo Traykov la priorità assoluta è l’estensione della durata del quinto e sesto blocco della centrale Kozloduy, le quali termineranno rispettivamente nel 2017 e 2019.
"Il nostro obiettivo in questo documento è di definire il quadro per la realizzazione di un sistema energetico high-tech, sicuro ed affidabile basato su tecnologie moderne e energia accessibile a prezzi equi", ha detto il ministro Traykov. "Questo permetterà di migliorare la competitività dell'economia, per avere un ambiente più pulito e uno stile di vita più sostenibile.
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