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Su proposta dei capi dei gruppi parlamentari della Coalizione Blu, GERB, Coalizione per la Bulgaria e DPS, il parlamento nazionale della Bulgaria ha adottato una dichiarazione "contro i tentativi di minare la pace etnica e religiosa nel paese". Lo ha annunciato con un comunicato l'ufficio stampa del parlamento.
In essa si dice che i parlamentari “condannano con forza l'aggressione del partito Ataka del 20 Maggio 2011 contro i credenti nel centro della capitale”. In tal modo questo partito viene isolato dalla società democratica bulgara, ha stabilito il legislatore. Secondo la dichiarazione la condotta di Ataka è profondamente estranea al popolo bulgaro, dalla sua tolleranza religiosa e etnica.
“Dopo il loro tentativo di aggressione contro la pace etnica, che crea una minaccia alla sicurezza nazionale della Bulgaria, il Partito Politico Ataka risulta essere pericoloso per il governo del paese”, recita la dichiarazione.
I deputati chiamano i media ad un comportamento responsabile in questo momento teso e pieno di provocazioni e di non dare il palco a favore di manifestazioni di incitamento all'odio.
Ricordiamo che il 20 maggio, venerdì, il partito nazionalista Ataka ha organizzato una protesta contro i microfoni della moschea di Sofia, che diffondono per tutto il centro della città le preghiere musulmane. Lo stesso giorno i fedeli in preghiera hanno sparso tappeti davanti alla moschea quasi bloccando la circolazione dei pedoni, spiegando che la moschea non era più in grado di ospitare coloro che desideravano partecipare alla tradizionale preghiera del venerdì. Quindi tra i sostenitori di Ataka e i musulmani è scoppiata una sanguinosa rissa nella quale un deputato del partito è stato colpito da una pietra sul volto.
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