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Il governo bulgaro potrebbe trovarsi nel centro di uno scandalo internazionale a seguito della smentita da parte della ditta EABG (Emirates Associated Business Group) di Abu Dhabi delle dichiarazioni delle istituzioni bulgare riguardo all’investimento nel progetto di una pista di Formula 1 vicino a Sofia che sarebbe statale e che il proprietario della stessa sarebbe uno sceicco – ha comunicato il giornale “Sega” nel numero di venerdì scorso.
In una lettera molto aspra al direttore esecutivo di ЕАBG, Raid Abu Hudra dichiara che la dita non si era mai scontrata con una simile mancanza di professionismo e che farebbe tutto il necessario per avvisare i propri partner di non investire in Bulgaria.
Il motivo dell’intervento di Raid è stato diffuso lunedì scorso tramite un comunicato stampa delle istituzioni bulgare. Secondo lo stesso, Abdul Jalil al Bluki che ha incontrato il premier Borisov è anche presidente della compagnia statale ЕАBG.
In questo caso però si tratterebbe non di una compagnia statale, il cui proprietario e uno sceicco ma di 67 compagnie private. Mohamed Abdul ha dichiarato anche che il progetto per Formula uno si trova in una tappa iniziale e non è stato dichiarato nessun interesse concreto per esso” – ha aggiunto nella sua lettera Hudra.
Anche il ministro dell’economia Traycho Traykov incontrerà Mohamed Abdul ed ha dichiarato che “non c’è niente che possa consistere motivo per uno scandalo internazionale”.
Secondo lui, l’unica cosa che il governo ha fatto con questa società è stata quella di firmare una lettera con cui esprimeva la propria intenzione di progettare la pista di Formula 1 e di altri eventuali progetti di reciproco interesse. Tutto il resto sono semplicemente scorrettezze da parte di colui che ha preparato la comunicazione scorretta.
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