|

Dopo una visita inattesa del Primo ministro Boyko Borisov nel Parlamento ieri, gli emendamenti alla Legge del controllo sulla privatizzazione e sulla post-privatizzazione, votati in prima lettura, sono stati cambiati per la terza volta.
Gli emendementi previsti prima, consentivano agli Amministratori distrettuali di vendere beni di proprietà statale a gestione privata con un accertamento fiscale a 500 mila di BGN. Dopo numerose accuse di lobbismo, tuttavia, Delyan Dobrev del GERB oggi ha proposto di concedere agli Amministratori distrettuali la vendita di terreni in piccoli paesi per un massimo di 2 000 BGN.
Secondo le sue parole, se queste offerte passano attraverso l'Agenzia di privatizzazione, la stessa non sarà in grado di far fronte al lavoro più sostanziale e perciò è meglio che vengano assegnate agli amministratori. Questa proposta è stata approvata in prima lettura con il supporto del partito Ataka. Solo mezz'ora più tardi, il Primo Ministro, però, ha ordinato che la somma venisse corretta e che fosse fino a 10 000 BGN.
Borisov ha spiegato che la nuova proposta sarà presentata tra la prima e la seconda lettura degli emendamenti alla Legge. "Questa mattina ho fatto una rapida consultazione con gli amministratori distrettuali ed è risultato che la maggior parte dei casi di ritardo tramite l’Agenzia di privatizzazione sono affari di somme inferiori di 10 mila BGN.” - ha sottolineato il Premier.
Secondo le parole di Dobrev, non è logico che per tali proprietà la gente dai piccolo paesi venga nell’Agenzia di privatizzazione per comprare la documentazione per gli appalti e per partecipare.
|