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Ali Agca: l'attentato faceva parte di un piano divino |
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Scritto da Lilia Rangelova
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Lunedì 23 Agosto 2010 08:48 |
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"Questo Papa del tutto innocente è stato una vittima necessaria. Semplicemnete ho eseguito il mio dovere”

Lo ha dichiarato in un'intervista a Paris Match Ali Agca sei mesi dopo essere stato scarcerato. Il terrorista turco sta preparando un libro di teologia e considera l'attentato a Giovanni Paolo II come un miracolo. Agca si crede il "secondo messia" e scrive "La Bibbia perfetta", che interpreterà il Vangelo.
"Nel mese di settembre 1980 un agente di intelligence di un Paese straniero mi ha contattato a Zurigo. Lui e gli altri mi hanno indottrinato e mi hanno convinto a realizzare il progetto di questo attentato, presentandomelo come una missione storica" - racconta Agca. Agca afferma di non aver voluto uccidere il Papa: "Questo non era il piano! Da dove mi trovavo a pochi metri, sarebbe stato facile ucciderlo. L'intenzione era quella di ferirlo”.
"Quest’attentato è un miracolo! Perché il Papa è venuto da me" (la visita di Papa Giovanni Paolo II in carcere - nota del redattore). Perché ha rivelato nel 2000 che l'attentato è stato il terzo segreto di Fatima? "Io sono protagonistaa in uno dei più grandi misteri del cristianesimo, sono al centro di un piano divino" - ha aggiunto Agca.
Mehmet Ali Agca è stato scarcerato il 18 gennaio 2010, dopo aver trascorso quasi tre decenni dietro le sbarre. Il suo avvocato Yilmaz Abazoglu ha dichiarto già allora che Agca vuole recarsi in Vaticano per vedere la tomba di Papa Giovanni Paolo II e per incontrare il suo successore Papa Benedetto XVI.
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